I bimbi indottrinati dall’imam: “Siamo pronti a farci esplodere”

di Ercolina Milanesi –

immmEmergono i dettagli delle indagini dell’antiterrorismo sull’islam radicale nel Triveneto. Non solo ostilità contro l’Occidente, ma vere e proprie istigazioni alla guerra santa
Non solo propaganda contro la civiltà occidentale e ostilità verso le istituzioni italiane.
L’imam algerino Sofiane Mezzerregres avrebbe plagiato i suoi giovani studenti spingendoli anche alla guerra santa contro gli infedeli.
Espulso mercoledì scorso dall’Italia su indicazione del Viminale, l’imam avrebbe indotto, secondo il ministero degli Interni, ” minori di fede musulmana ad assumere comportamenti palesemente ostili alla cultura occidentale e a manifestare il desiderio di imbracciare le armi, una volta diventati grandi, per combattere”.
Come riporta il Messaggero Veneto citando l’indagine della Digos di Vicenza, gli inquirenti hanno ascoltato le testimonianze di alcuni degli alunni della scuola islamica dove insegnava Mezzerregres. Raccogliendone racconti inquietanti – i giovani studenti islamici avrebbero minacciato dei coetanei: “quando sarò grande mi farò esplodere come una bomba” oppure “ritorneremo da adulti con le armi e le useremo contro voi italiani” o ancora “uccido tua madre e tuo padre”.
Frasi che gettano un’ombra sinistra sull’interpretazione radicale che alcune frange estremiste dell’islam danno del Corano e della Sunna. Mezzerregres, infatti, è finito nelle maglie dell’antiterrorismo dopo che, a scuola, alcuni suoi alunni si erano rifiutati di partecipare a una lezione di musica. La musica, spiegarono i piccoli studenti, sarebbe stata “impura” per un buon musulmano.
Variegate le reazioni della comunità islamica del Triveneto: mentre il presidente della comunità musulmana di Marghera ha attaccato l’ex imam di Udine definendolo “un imam fai-da-te che fa solo il male dell’islam”, altri esponenti della comunità udinese hanno difeso Mezzerregres come “persona mite e lavoratore irreprensibile.”
“Mi chiedo che credibilità possano avere tali affermazioni – spiega il presidente del centro “Al Salam”, Alessandro Spartà –. Qualsiasi bambino, dopo aver visto un film western, potrebbe dire “Da grande farò lo sceriffo e sparerò”. Allora se qualcuno lo dicesse a Udine saremmo tutti espulsi?”.

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